mercoledì 8 febbraio 2017

Cecamarini (o struffoli) di Nonna Giannina

On air: "'O Ssaje Comme Fa 'O Core" Pino Daniele



La vedo sempre lì, davanti la padella del fritto, con i capelli ben arricciati dai bigodini e il grembiule, immersa nel buio e nell'odore dell'olio caldo e poi uscire con piatto pieno di quello per cui aveva sudato: polpette, acciughe passate nell'uovo e nel periodo di Carnevale frappe e quelli che da me si chiamano cecamarini. 


Questi dolci, simili se non uguali agli struffoli napoletani che si fanno a Natale, erano la sua specialità e quelli che più aspettavo, disposti a mucchietti nelle foglie di limone ben lavate da cui prendevano un sapore particolare e unico che presagiva l'arrivo della primavera e del bel tempo.



E' un impasto tutto sommato molto semplice: farina, uova, zucchero, burro e i vari aromi ma che nella frittura trova la sua sicurezza e nel bagno di miele l'armonia dei sapori e dei profumi che sanno di cose fatte per amore e di casa. 

Dedico questo post a mia nonna che da un anno non c'è più ma continua a vivere dentro di me e in ogni cosa che faccio.


Ingredienti:

300 g di farina

2 uova

40 g di burro

70 g di zucchero

200 g di miele millefiori

1 cucchiaio di rhum

scorza di arancio e di limone

1,5 lt di olio di semi di arachide per friggere


In una ciotola setacciate la farina e create una fontana e versatevi dentro le uova, lo zucchero, il burro ammorbidito e tagliato a pezzetti, il rhum e parte delle scorze degli agrumi.  Impastate tutto prima nella ciotola e poi su un piano da lavoro fino a ottenere un panetto liscio e non appiccicoso che metterete a riposare per 20 minuti avvolto dalla pellicola. 
Fatto riposare l'impasto fatene dei piccoli salamini e tagliate tanti gnocchetti che disporrete su un canovaccio pulito leggermente infarinato. Finito questo lavoro fate scaldare l'olio a 170°-180°C e iniziate a friggerne pochi alla volta facendoli poi asciugare su carta assorbente.
Una volta che avrete terminato di friggere, scaldate il miele aromatizzato con il resto delle scorze di agrumi e passateci le palline di pasta fritte.
Fateli raffreddare un attimo e poi disponeteli in dei pirottini, in un vassoio oppure, come ho fatto io, nelle foglie di limone lavate e asciugate.


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